Sport è salute: come combattere la sedentarietà

Un fenomeno in crescita da contrastare seguendo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

Si parla spesso, ponendovi una grande attenzione, della sedentarietà e dei rischi a essa collegati. Una condizione trasversale che non riguarda solamente le nuove generazioni (contro le quali spesso vengono scaricate tutte le colpe possibili), ma anche gli adulti e gli anziani. Un fenomeno serio e grave se consideriamo che l’inattività fisica è, dati del Ministero della Salute alla mano, il quarto più importante fattore di rischio di mortalità. L’attività fisica in generale e l’esercizio fisico in particolare svolgono quindi un ruolo benefico fondamentale che è bene capire e riscoprire per non disperdere un tesoro prezioso cui tutti possono attingere.

Cos’è l’attività fisica e cosa si intende per sedentarietà

Partiamo da una definizione. Per attività fisica è da intendersi “ogni movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che comporti un dispendio energetico – incluse le attività effettuate lavorando, giocando, dedicandosi alle faccende domestiche, viaggiando e impegnandosi in attività ricreative”. L’attività fisica è quindi da distinguere dall’esercizio fisico che è invece un’attività pianificata, strutturata e ripetitiva. Tale distinzione ci permette di comprendere ancora di più la gravità del fenomeno: non è che non si pratica sport, ma non si pratica proprio attività fisica!

I numeri del fenomeno

Le indagini svolte con il contributo dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano come nel nostro Paese 4 persone su 10 sono sovrappeso. Un fenomeno che riguarda un’ampia fascia di età, quella che va dai 18 ai 69 anni. Il fenomeno della sedentarietàè più frequente all’avanzare dell’età, fra le donne e fra le persone con uno status socioeconomico più svantaggiato o con basso livello di istruzione”. Con il passare dell’età aumenta l’incidenza di un fenomeno contro il quale lo sport e l’attività fisica possono svolgere un ruolo decisivo.

I rischi della sedentarietà

Oltre al rischio di mortalità più elevato (che è del 20-30% a livello mondiale), le persone inattive, ovvero quelle che praticano meno di trenta minuti di attività fisica, sono più soggette a contrarre le malattie cardiache ischemiche, il diabete e i tumori del colon e della mammella. Troppo spesso si pensa che l’attività fisica e lo sport siano utili solo per chi vuole migliorare la propria forma fisica, tornare a indossare una taglia più bassa o scolpire i propri muscoli. La realtà è completamente diverse ed è fondamentale ribadire l’importanza dello sport come alleato, tanto per i giovani quanto per gli anziani, di una buona qualità della vita. Una vita sana che coinvolga anche l’attenzione per l’alimentazione e consenta di prevenire importanti e gravi patologie.

Consigli utili: le linee guida dell’OMS

La serietà del problema è tale che anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità da anni sta lavorando in questa direzione fornendo indicazioni e consigli su come puntare e migliorare l’attività fisica. Nelle recenti linee guida si ricorda come qualsiasi forma di attività fisica sia da preferire all’inattività e che aumentarne la quantità consente di incrementare i benefici per la propria salute. Entrando poi nel dettaglio l’OMS raccomanda che bambini e adolescenti pratichino almeno 60 minuti di attività fisica e di orientarsi verso un esercizio fisico volto al potenziamento muscolare.

Per adulti e anziani, invece, le linee guida dell’OMS indicano di praticare attività fisica di intensità moderata più volte a settimana. Per questa fascia d’età meglio considerare esercizi di rafforzamento muscolare e attività fisica multicomponente ovvero un mix tra rafforzamento muscolare, attività aerobica e miglioramento dell’equilibrio.

L’OMS inoltre ribadisce l’importanza di praticare sport e attività fisica, pur nei limiti della propria particolare condizione, anche a tutte le donne in gravidanza e che hanno appena partorito, alle persone con disabilità e a quelle con patologie croniche.

Per quel che riguarda i comportamenti sedentari, invece, è bene ridurre i tempi di inattività, il tempo trascorso davanti ai dispositivi elettronici e incrementare l’attività fisica, anche leggera, che anche se minima è comunque in grado di assicurare importantissimi benefici fisici.

Sport, esercizio fisico e attività fisica

Sebbene siano cose diverse tra loro, sport, esercizio fisico e attività fisica sono irrinunciabili. Sono fondamentali nella crescita e nello sviluppo giovanile, ma anche in età adulta e per gli anziani. Va ovviamente rimodulata e adattata alle capacità atletiche delle diverse età, ma anche alle singole disponibilità e preferenze. Lo sport, l’esercizio fisico e l’attività fisica sono un dovere, ma non gravoso. Possono infatti rappresentare l’occasione di socializzazione, di contatto con la natura e di divertimento. Elementi che contribuiscono a migliorare la qualità della vita non solo dal punto di vista propriamente fisico, ma anche umorale e psicologico.

Il problema maggiore è spesso legato alla percezione che si ha dello sport e dell’attività fisica, come fossero qualcosa di accessorio, opzionale, facoltativo. Qualcosa, in conclusione, cui poter tranquillamente fare a meno senza troppe conseguenze. La mentalità diffusa è a volte anche quella per cui “sì, lo sport fa bene, ma se non lo pratico non andrò a stare meglio ma nemmeno peggio”. Questo è un errore di prospettiva enorme perché l’esercizio fisico è essenziale per stare bene e prevenire tante condizioni negative; non praticarlo significa rimuovere questa barriera preventiva e sprofondare in un circolo vizioso di malanni e affaticamenti che poi diventa difficile e dispendioso sostenere. Con un po’ di sport, invece, si può ottenere tanto, molto di più di quanto si possa immaginare.

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