Cosa fai quest’estate? Gioco a Padel, molto più di uno sport, uno stile di vita tanto da inaugurare pacchetti vacanze che non promettono acque cristalline e tramonti ai Caraibi ma partite di Padel in luoghi esotici, tanto per non rinunciare mai a questo sport neanche in vacanza. Il Padel è diventato davvero una mania e, se ancora ti sfugge il segreto del suo successo sarà perché non sei mai sceso nel famigerato “quadrato di cristallo”. In effetti sembra molto simile al tennis ma se pensiamo che oltre al Rafael Nadal ne sono testimonial insospettabili calciatori o sportivi di altra estrazione come Francesco Totti, nel Padel ci sarà qualcosa di diverso che incuriosisce sportivi di ogni genere ma anche non sportivi: il fascino di un gioco e un grado di socialità e di partecipazione tipico delle attività sportive dilettantistiche.
Padel e Tennis: quali sono le differenze

Per aiutarti a scoprire questo sport nel modo più semplice possibile ne abbiamo individuato tutte le differenze e analogie con il tennis, lo sport che lo ricorda in modo più familiare e di cui indubbiamente rappresenta un’evoluzione. Ne abbiamo parlato con Paco Rizzo, capitano della nostra serie B di Padel e queste sono le 8 principali differenze emerse, rispetto al tennis. Come potrai notare, in effetti, la maggior parte di esse nascono da profonde analogie!
Il padel è virale. Il tennis è più selettivo rispetto al Padel: in effetti come sport ha delle barriere in più, a partire dalla dimensioni del campo da coprire, molto maggiori, che richiedono più dispendio energetico e potenza nel recupero della palla, per arrivare ad alcuni scogli conclamati come il servizio, dove tecnica e talento spesso fanno la differenza sostanziale tra un giocatore e l’altro. Il Padel avendo una maggiore accessibilità di gioco tende ad essere adottato più facilmente anche dai meno allenati: basta un buon grado di reattività e di capacità aerobica e ci si diverte molto. Non servono mesi di lezioni: ne consegue che il Padel regala soddisfazioni immediate e indubbiamente questo genera viralità. “Su 100 giocatori che iniziano a giocare a tennis probabilmente solo 40 resistono per le difficoltà…mentre su 100 giocatori che iniziano a giocare a Padel probabilmente 99 continueranno” commenta Paco Rizzo.
Campo, racchetta e pallina. Veniamo alle caratteristiche tecniche e a qualche consiglio sulla scelta della racchetta. Il campo da Padel misura 10 metri di larghezza e 20 metri di lunghezza. La pallina è più leggera per permettere il maggiore dinamismo che caratterizza questo gioco con un maggior numero di scambi rispetto al tennis. La racchetta è senza incordatura e le dimensioni sono 45 cm di lunghezza, 25 cm di larghezza massima e 35-38 millimetri di spessore. La scelta, soprattutto per i principianti deve privilegiare una maggiore “morbidezza” rispetto alla “durezza” per facilitare il dinamismo rispetto al controllo.
Spettacolarità. Il Padel guadagna in spettacolarità grazie al maggior numero di colpi scambiati. La differenza principale con il tennis sta nel ruolo della parete che delimita il fondo campo e fa parte dell’area di gioco. La palla se tocca la parete e rimbalza può essere rigiocata prima che tocchi terra di nuovo: la palla così resta in campo per un maggior numero di tempo e di colpi scambiati ingaggiando una lotta all’ultimo “tocco” che rende il gioco più divertente e spettacolare.
Socialità. La socialità probabilmente rende il Padel lo sport dilettantistico per eccellenza. Si gioca infatti, al contrario del tennis con un minimo di 4 giocatori e la ricerca dell’affinità e coordinazione e dell’armonia di gioco con il partner lo rende molto adatto a nuove conoscenze e a rinsaldare le attuali.
Esplosività. I fondamenti del Padel sono sempre forza esplosiva, velocità, lucidità, reattività, propriocezione il movimento nello spazio, tipici del tennis ma il Padel enfatizza tra queste l’esplosività: i movimenti sono più corti, veloci e rapidi. Il dispendio energetico è immediato e bisogna avere un tempo di recupero immediato.
Parete. Le pareti nel Padel sono di cristallo e fanno da sponda rimettendo in gioco la pallina e consentendo di spedirla nel terreno avversario. La parete, soprattutto per chi non ha mai giocato a tennis è un aiuto perché permette di attendere la palla e di avere due opportunità di giocarla: al primo rimbalzo e al secondo dopo averla toccata. È come se la parete ti servisse una palla in più da giocare.
Accessibilità. Il Padel si rivolge a tutte le età, a tutte le estrazioni sportive ed è di immediato apprendimento. Questa accessibilità permette anche a chi non ha mai praticato uno sport di cominciare ad avvicinarsi ad esso.
Combatte l’ansia. Sembra uno sport frenetico e con pochissime pause di recupero, eppure proprio questo lato adrenalinico tende ad esorcizzare l’ansia e a moderarla. Tutto ciò accade perché il Padel ti aiuta proprio a controllare l’ansia in quanto, se non riesci a dominarla, non puoi neppure giocare: un circolo che diventa virtuoso perché la voglia di gioco fa superare così qualsiasi ostacolo.















